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Andrea BALLANCIN

 
 
SSD IUS/12
Matricola 005547

Impegni settimanali

Ricevimento e Altre Informazioni

Ricevimento: giovedì alle ore 12.30

andrea.ballancin@uniupo.it

A. A. 2012 / 2013
Primo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 8
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
Secondo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2013 / 2014
Primo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2014 / 2015
Primo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2015 / 2016
Secondo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2016 / 2017
Secondo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2017 / 2018
Secondo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2018 / 2019
Secondo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
A. A. 2019 / 2020
Secondo Semestre
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: IUS/12
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa

Pubblicazioni

Ricerca

La disciplina delle imprese estere controllate. Lo studio, dopo una breve premessa sull’attuale scenario economico che spiega la sempre maggiore attenzione riserbata alla disciplina, ha preso le mosse da un’analisi della genesi dell’istituto e del suo propagarsi reticolare nei vari ordinamenti, utile al fine di delineare con maggiore consapevolezza i tratti qualificanti la variante italiana.

Reddito normale vs. reddito effettivo. E’ stato approfondito il tema dell’antieconomicità, al fine di individuare i limiti all'utilizzo di detto strumento di rettifica di quanto pattuito e dichiarato dal contribuente da parte dell’Amministrazione Finanziaria. L’analisi ha interessato il giudizio di congruità in rapporto al sindacato di inerenza dei componenti negativi di reddito, con i conseguenti effetti sul piano delle adempienze probatorie, sino ad indagare la possibilità, dipoi esclusa, di riconoscere alla disciplina del transfer price internazionale una forza espansiva tale da consentire un’applicazione generalizzata della stessa alle transazioni domestiche. L’approfondimento di tali filoni di indagine ha condotto ad un approdo comune, ossia ad evidenziare come il richiamo alle condizioni di normalità sfoci - qualora non utilizzato in fattispecie di contrasto a fenomeni patologici - in una ricostruzione del reddito fondato sul valore medio ordinario, con la conseguenza che, in detti casi, quest’ultimo, anziché parametro utile a inferire, in via presuntiva, il reddito effettivo, diviene esso stesso presupposto sostanziale in un processo di “normalizzazione atecnica del reddito”, che anziché cogliere una ricchezza effettiva e misurata secondo canoni oggettivi, ha ad oggetto una capacità economica astratta e putativa.

L’abuso del diritto tributario. L’attività di approfondimento ha riguardato la tematica dell’abuso del diritto tributario che è stata affrontata sia in un’ottica prettamente interna che internazionale. In particolare, sotto il primo profilo, è stato esaminato il tema dell’applicabilità delle garanzie procedimentali del previo contraddittorio e della motivazione “rafforzata” anche alle contestazioni basate sul principio pretorio del divieto dell’abuso del diritto forgiato dalla giurisprudenza. Quanto al profilo internazionale, sono stati analizzati gli strumenti di contrasto all’abuso delle convenzioni internazionali in materia fiscale, passando in rassegna sia le misure pattizie sia quelle interne predisposte a tal fine. Sono stati dipoi analizzati i rimedi interni volti a contrastare i comportamenti abusivi diretti a minimizzare artificiosamente il carico fiscale nelle fattispecie transnazionali, ivi comprese le norme di contrasto all’utilizzo dei Paesi a fiscalità privilegiata.



Onere della prova nel procedimento e processo tributario Il tema della partizione dell’onere probatorio, oltre ad essere indagato ai fini del giudizio di inerenza, è stato approfondito al fine della redazione del national report italiano per il convegno annuale della European Association Tax Law Professors (EATLP) dedicato al tema dell’onere della prova. Il contributo si è sostanziato in una ricognizione della disciplina interna sul tema: dalla regola generale di ripartizione degli incombenti probatori fino alle numerose e sempre più frequenti fattispecie di inversione dell’onere probatorio previste dall’ordinamento.

La soggettività passiva IRES. Altra tematica su cui si è incentrata l’attività di studio e ricerca è stata quella della soggettività tributaria, con particolare riferimento ai soggetti “residuali” Ires di cui all’art. 73, secondo comma, t.u.i.r.. Lo studio svolto in ordine ai caratteri qualificanti “le altre organizzazioni” di cui all’art. 73, secondo comma, t.u.i.r. è stato ulteriormente approfondito con specifico riferimento agli organismi di investimento collettivo del risparmio, giusta il recente intervento legislativo che ha ricompreso questi ultimi tra i soggetti passivi Ires. Tale innesto normativo ha riproposto all'attenzione la questione circa la possibilità di elevare ad autonomo soggetto di diritto tributario un istituto sprovvisto di soggettività di diritto comune. L’analisi prodromica svolta in ordine alla ricostruzione dei confini dell’area della soggettività tributaria ha condotto ad individuare nel riconoscimento della soggettività tributaria ai fini delle imposte sui redditi agli organismi collettivi del risparmio un’ulteriore conferma del “piegarsi” della categoria giuridica della soggettività ad esigenze proprie del legislatore tributario, nel caso in esame quella di recidere qualsivoglia dubbio in ordine alla possibilità per i fondi istituiti in Italia che investano in strumenti finanziari esteri di vedersi riconosciuti i benefici convenzionali.

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The CFC regime

Presumptive taxation

The abuse of tax law

The burden of proof in tax law

The scope of corporate tax