Foto Sergio Enrico Ariotti

Sergio Enrico ARIOTTI

 
Macro struttura
 
SSD
Matricola 001779

Impegni settimanali

Afferenza

Ricevimento e Altre Informazioni

A causa dell‘epidemia di coronavirus i ricevimenti sono stati sospesi. Gli studenti possono scrivere a sergio.ariotti@uniupo.it per concordare un ricevimento.  Riprenderanno il lunedì alle ore 12 quando le Autorità  Sanitarie avranno liberalizzato spostamenti e attività professionali. 

Il corso 2019-2020 dedicato a Pirandello e il cinema  comincia lundediì  11 gennaio 2001  alle ore 14.30  e si  concluderà  il primo lunedì di marzo. Ogni lezione ha durata di 4 ore.

Il programma indicato vale per i frequentanti e per i non frequentanti. Per questi ultimi è prevista una integrazione.

A. A. 2012 / 2013
Secondo Trimestre
SSD: L-ART/06
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2013 / 2014
Secondo Semestre
SSD: L-ART/06
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2014 / 2015
Secondo Semestre
SSD: L-ART/06
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2015 / 2016
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2016 / 2017
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2017 / 2018
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2018 / 2019
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2019 / 2020
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2020 / 2021
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici

Ricerca


Corso Storia e critica del cinema A  


Pirandello e il cinema


Luigi Pirandello passa per essere uno dei grandi nemici del cinema. In effetti il grande scrittore e drammaturgo siciliano non ha mancato di esprimere, a più riprese, la propria ostilità alla Settima Arte, già a partire dal celebre romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” del 1925 (elaborazione della precedente opera “Si gira...” del 1916). La difesa strenua del teatro da parte di Pirandello, esplicitata, ad esempio, nel Convegno Volta del 1934, viene ricordata (e contestata) persino da Walter Benjamin nel suo breve e fondamentale trattato “L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica” del 1936. Eppure Pirandello cercò di avvicinarsi ostinatamente al cinema e segretamente lo affascinò. Con lui in vita furono realizzati vari film tratti da sue opere. Li permise. Di uno in particolare, nato in verità da un soggetto originale commissionato, si è molto discusso: si tratta di “Acciaio”, diretto a Terni nel 1933 dal grande documentarista tedesco Walter Ruttman, con il quale Pirandello non ebbe rapporti facili. Come per paradosso lo scrittore morì nel dicembre 1936 per le complicazioni di una polmonite contratta sul set di un film, “Il fu Mattia Pascal”, ricavato dal suo bellissimo romanzo del 1904. 




Secondo Semestre: dal 11/01/2021 al 1/03/2021


 



Programma per l’esame


1)

Appunti del corso (saranno disponibili sul DIR a fine corso)




2)

Testo monografico per chi affronta per la prima volta il corso di Storia e Critica del Cinema:


Paolo Bertetto (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet

 


3)

È obbligatoria la visione di quattro film a scelta tra questi, uno per periodo:



Primo periodo

David Griffith, Nascita di una nazione, 1915

Robert Wiene, Il Gabinetto del Dottor Caligari, 1920

Rene Clair, Entr’acte, 1924

Sergej Ejzenstein, La corazzata Potemkin, 1925

Fritz Lang, Metropolis, 1927

Vsevolod Pudovkin, La madre, 1926

Carl Theodor Dreyer, La passione di Giovanna d’Arco, 1928

Dziga Vertov, L’uomo con la macchina da presa, 1929

Charlie Chaplin, Luci della città, 1931

Jean Renoir, La grande illusione, 1937

Charlie Chaplin, Il grande dittatore, 1940


Secondo Periodo

Orson Welles, Quarto potere, 1941

Roberto Rossellini, Roma città aperta, 1945

Alfred Hitchcock, Notorius, 1946

Luchino Visconti, La terra trema, 1948

Vittorio De Sica, Ladri di biciclette, 1948

Ingmar Bergman, Il posto delle fragole, 1957

François Truffaut, I quattrocento colpi, 1959

Alain Resnais, Hiroshima mon amour, 1959

 


Terzo Periodo

Luis Bunuel, Viridiana, 1961

Alfred Hitchcock, Uccelli, 1963

Francesco Rosi, Le mani sulla città, 1963

Pier Paolo Pasolini, Uccellacci e Uccellini, 1966

Federico Fellini, Amarcord, 1973

Michelangelo Antonioni, Professione:Reporter, 1976

Stanley Kubrick, Arancia meccanica, 1971

Milos Forman, Qualcuno volò sul nido del cuculo, 1975

Martin Scorsese, Taxi Driver, 1976

Bernardo Bertolucci, Novecento, 1976

George Lucas, Guerre stellari, 1977


Quarto Periodo

Reiner Werner Fassbinder, Il matrimonio di Maria Brown, 1978

Woody Allen Manhattan, 1979

Stanley Kubrick, Shining, 1979

Peter Greeneway, I misteri del Giardino di Compton House, 1982

Pedro Almodovar, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, 1988

Steven Spielberg, Schindler's list, 1993 

Abbas Kiarostami, Il vento ci porterà via, 1999

Lars von Trier, Dogville, 2003

Liev Schreiber, Ogni cosa è illuminata, 2006

Martin Scorsese, Hugo Cabret, 2011

Andrej Wajda, Il ritratto negato, 2016


 

Per i non frequentanti è obbligatorio oltre al programma su indicato l'integrazione del volume: 


Francesco Callari, Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia 1991