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Sergio Enrico ARIOTTI

 
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Matricola 001779

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Per concordare un appuntamento contattate via mail il docente. sergio.ariotti@uniupo.it

Il corso 2019-2020 dedicato a Godard comincerà mercoledì  15 gennaio  alle ore 14 e proseguirà con il seguente orario: lunedì dalle 14 alle 16, mercoledì dalle 14 alle 16.

Il programma indicato vale per i frequentanti e per i non frequentanti. Per questi ultimi è prevista una integrazione segnalata nella scheda.

A. A. 2012 / 2013
Secondo Trimestre
SSD: L-ART/06
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2013 / 2014
Secondo Semestre
SSD: L-ART/06
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2014 / 2015
Secondo Semestre
SSD: L-ART/06
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2015 / 2016
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2016 / 2017
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2017 / 2018
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2018 / 2019
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2019 / 2020
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici

Ricerca

Corso Storia e critica del cinema A  


Godard, dalla rinascita degli anni '80 a oggi


Secondo Semestre: dal 15/01/2020 al 16/03/2020


 

Questo secondo corso dedicato a Jean-Luc Godard, arricchisce il ritratto del grande caposcuola della Nouvelle Vague a partire da Sauve qui peut (la vie)), Passion, Prénom Carmen e Je vous salue, Marie, ovvero dai film degli anni ottanta. Un momento di vera rinascita per Godard, come lui stesso dichiarò: Sauve qui peut (la vie) è unsecond premier film”. Se A bout de souffle del 1960 fu l'avvio di una  fase rivoluzionaria del suo cinema, la più sperimentale e innovativa, i quattro film degli anni ottanta o quantomeno gli ultimi tre, Passion, Prénom Carmen e Je vous salue, Marie, ben rappresentano una nuova scommessa artistica caratterizzata dal  tramonto dell'impegno politico che aveva connotato gli anni '70 e dalla ripresa della riflessione sull'etica, ma anche, in parte, sul linguaggio stesso del cinema, sulla sua capacità di confrontarsi con altre discipline, dalla letteratura alla musica, dalla religione alla pittura. Il corso farà riferimento anche a un film anomalo come King Lear del 1987, a Nouvelle Vague del 1989-90, a For ever Mozart del 1996 e all'utopia di Godard degli anni  ’80-’90 di riscrivere con libri e video la storia del cinema.  Un cenno verrà fatto infine al recentissimo Le livre d'image, sorta di testamento artistico che prefigura, con la solita irriverenza, scenari futuri della settima arte, persino la sua trasformazione in altro da sé.  




Programma per l’esame


1)

Appunti del corso su Godard (saranno disponibili sul DIR a fine corso)




2)

Testo monografico per chi affronta per la prima volta il corso di Storia e Critica del Cinema:


Paolo Bertetto (a cura di), Introduzione alla storia del cinema, Utet

 


3)

È obbligatoria la visione di due film di Godard: Fino all'ultimo respiro del 1960 e Questa è la mia vita del 1962.

Inoltre di quattro film a scelta tra questi, uno per periodo:



Primo periodo

David Griffith, Nascita di una nazione, 1915

Robert Wiene, Il Gabinetto del Dottor Caligari, 1920

Rene Clair, Entr’acte, 1924

Sergej Ejzenstein, La corazzata Potemkin, 1925

Fritz Lang, Metropolis, 1927

Vsevolod Pudovkin, La madre, 1926

Carl Theodor Dreyer, La passione di Giovanna d’Arco, 1928

Dziga Vertov, L’uomo con la macchina da presa, 1929

Charlie Chaplin, Luci della città, 1931

Jean Renoir, La grande illusione, 1937

Charlie Chaplin, Il grande dittatore, 1940


Secondo Periodo

Orson Welles, Quarto potere, 1941

Roberto Rossellini, Roma città aperta, 1945

Alfred Hitchcock, Notorius, 1946

Luchino Visconti, La terra trema, 1948

Vittorio De Sica, Ladri di biciclette, 1948

Ingmar Bergman, Il posto delle fragole, 1957

François Truffaut, I quattrocento colpi, 1959

Alain Resnais, Hiroshima mon amour, 1959

 


Terzo Periodo

Luis Bunuel, Viridiana, 1961

Alfred Hitchcock, Uccelli, 1963

Francesco Rosi, Le mani sulla città, 1963

Pier Paolo Pasolini, Uccellacci e Uccellini, 1966

Federico Fellini, Amarcord, 1973

Michelangelo Antonioni, Professione:Reporter, 1976

Stanley Kubrick, Arancia meccanica, 1971

Milos Forman, Qualcuno volò sul nido del cuculo, 1975

Martin Scorsese, Taxi Driver, 1976

Bernardo Bertolucci, Novecento, 1976

George Lucas, Guerre stellari, 1977


Quarto Periodo

Reiner Werner Fassbinder, Il matrimonio di Maria Brown, 1978

Woody Allen Manhattan, 1979

Stanley Kubrick, Shining, 1979

Peter Greeneway, I misteri del Giardino di Compton House, 1982

Pedro Almodovar, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, 1988

Steven Spielberg, Schindler's list, 1993 

Abbas Kiarostami, Il vento ci porterà via, 1999

Lars von Trier, Dogville, 2003

Liev Schreiber, Ogni cosa è illuminata, 2006

Martin Scorsese, Hugo Cabret, 2011

Andrej Wajda, Il ritratto negato, 2016


 

Per i non frequentanti è obbligatorio oltre al programma su indicato l'integrazione del volume:

 Alberto Farassino, Jean-Luc Godard, Editore Il Castoro, 2002.


Elenco di alcuni dei film di Godard che saranno visionati (anche solo  in parte):

Fino all'ultimo respiro (À bout de souffle), 1960; Questa è la mia vita (Vivre sa vie) 1962; Il disprezzo (Le Mépris), 1963; Les Carabiniers, 1963; Il bandito delle 11 (Pierrot le fou), 1965; Si salvi chi può (Sauve qui peut (la vie)),1980; Passion,1982,;  Prénom Carmen, 1983; Je vous salue, Marie, 1985; King Lear, 1987.