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Dario MANTOVANI

 
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Ricevimento e Altre Informazioni

RICEVIMENTI STRAORDINARI: stante l'emergenza sanitaria, i ricevimenti in presenza sono ovviamente sospesi fino a diversa indicazione da parte dell'Ateneo; è possibile però concordare un ricevimento con me scrivendo al mio indirizzo elettronico (dario.mantovani@uniupo.it); concorderemo poi un appuntamento per un incontro in modalità telematica, attraverso la piattaforma Google Meet.

Nel periodo delle lezioni, il ricevimento è (salvo differenti indicazioni) fissato nei giorni di lezione, prima della lezione stessa. Gli studenti interessati sono pregati di avvisare il docente all'indirizzo di posta dario.mantovani@uniupo.it.

Il corso di Filologia Romanza 1 (Alessandria) si terrà nella I parte del II semestre, il martedì dalle 16 alle 18 e venerdì dalle 16 alle 18, nelle aule di Palazzo Borsalino.

Il corso di Filologia Romanza A (Vercelli) si terrà nella II parte del II semestre, con i seguenti orari: giovedì dalle 16 alle 18, venerdì dalle 16 alle 18; le lezioni si tengono nelle aule di Palazzo San Giuseppe.

A. A. 2016 / 2017
Secondo Semestre
A. A. 2017 / 2018
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2018 / 2019
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2019 / 2020
Primo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici
A. A. 2020 / 2021
Secondo Semestre
SSD: L
CFU: 6
Dipartimento: Dipartimento di Studi Umanistici

Ricerca

Campi di indagine della ricerca

La poesia dei trovatori e la sua tradizione manoscritta
I cantari e i poemi in ottava rima del XIV secolo
Il "Filostrato" e il "Teseida" di Boccaccio
Gli elementi gestuali nella poesia epica antico-francese e nei manoscritti delle gestes
Il "Roman de Troie" di Benoît de Sainte-Maure e le sue 'mises en prose'

Temi correnti di ricerca

Poesia dei trovatori e sua tradizione manoscritta

Ho studiato la poesia dei trovatori sotto molteplici aspetti: ho pubblicato il testo critico di alcune liriche del Monge de Montaudon (pubblicherò l’intero corpus entro il 2017), mi sono occupato della parodia e della satira nella poesia trobadorica e di alcune particolarità nella metrica dei testi satirici e parodici; ho poi indagato, oltre a quella del Monge de Montaudon, la tradizione manoscritta di alcuni trovatori come Betran de Born, Guilhem de Saint-Leidier, Gausbert de Poicibot.

Cantari e poemi in ottava rima del XIV secolo

Ho studiato, in particolare, la letteratura canterina del XIV secolo; le mie ricerche mi hanno portato a identificare un (per ora) piccolo corpus di testi che hanno caratteristiche anomale rispetto allo standard dei testi canterini: su tutte, un profilo autoriale più netto e l’aggancio a fonti scritte, che li rendono testi ascrivibili a un’esperienza di letteratura mediana, a metà strada tra letteratura popolare e letteratura alta.

Il "Filostrato" e il "Teseida" di Boccaccio

I due poemi giovanili di Boccaccio hanno goduto di un notevole successo a partire dalla seconda metà del XIV secolo e per tutto il XV, anticipando lo sviluppo del genere epico-cavalleresco; in particolare, mi sono concentrato finora sulla morfologia dei manoscritti, mostrando come il notevole successo del "Filostrato" e del "Teseida" sia legato alle aspirazioni di legittimazione da parte di soggetti sociali in ascesa (i mercanti in Toscana, le nuove signorie nell’Italia settentrionale).

Gli elementi gestuali nella poesia epica antico-francese e nei manoscritti delle 'gestes'

Nel Medioevo, l’epica è il genere poetico in volgare che meglio rappresenta, almeno nel primo secolo della sua esistenza, i meccanismi, la struttura gerarchica e i rituali della società. La mia ricerca lessicografica e semiotica sul vocabolario gestuale, unita all’indagine del gesto così come esso è rappresentato nelle miniature dei manoscritti, vorrebbe analizzare l’evoluzione delle realtà sociali e i modi con cui esse sono presentate a pubblici differenti.

Il "Roman de Troie" di Benoît de Sainte-Maure e le sue 'mises en prose'

Prodotto, così come il "Roman de Thèbes" e il "Roman d’Eneas", nell’ambiente della corte plantageneta, il "Roman de Troie" racconta l’intero arco della vicenda troiana, dalla fondazione della città alla sua distruzione e al ritorno degli eroi greci dalla Guerra di Troia; le mie ricerche si sono concentrate sulla tradizione manoscritta del testo, sulle sue caratteristiche linguistiche e stilistiche e sulla diffusione – a partire dalle mises en prose del romanzo – della materia troiana nelle letterature romanze coeve.

Le cinque pubblicazioni più significative della carriera

La guerra di Troia in ottava rima (Biblioteca di Carte Romanze, 1), Milano, Ledizioni, 2013.
'Cum Troie fu perie': il "Roman de Troie" e le sue 'mises en prose', in A. D’Agostino, D. Mantovani, S. Resconi, R. Tagliani, Il Medioevo degli antichi: i romanzi francesi della “Triade classica”, Milano, Mimesis, 2013, pp. 169-197 e 211-215.
Un’ “officina” di genere, tra cantare e poema in ottava rima, in «Critica del testo» XVII/3 (2014), pp. 45-73.
Su alcuni snodi nella tradizione della poesia trobadorica alla fine del XII secolo, in «Carte Romanze» 2/1 (2014), pp. 357-382.
Prove di dialogo fra i trovatori: Bertran de Born, Monge de Montaudon, Folquet de Marselha, Palais, in La lirica romanza del Medioevo. Storia, tradizioni, interpretazioni, Atti del VI convegno triennale della Società Italiana di Filologia Romanza (Padova-Stra, 27 settembre - 1 ottobre 2006), a c. di F. Brugnolo e F. Gambino, Padova, Unipress, 2009, pp. 197-216.

Main fields of interest

Troubadour poetry and its manuscript tradition
“Cantari” literature and ottava rima poems of the XIVth century
Boccaccio’s "Filostrato" and "Teseida"
Gesture in Old-French epics and in manuscripts of 'geste'
Benoît de Sainte-Maure’s "Roman de Troie" and its mises en prose

Current issues of research

Troubadour poetry and its manuscript tradition

I have studied troubadour poetry in manifold respects: I have published the critical edition of some Monge de Montaudon’s lyrics (I will publish the entire corpus by 2017), I have studied parody and satire in troubadour poetry and I have examined some metric peculiarities in parodical and satirical poems. Besides Monge de Montaudon’s, I have also investigated the manuscript tradition of some troubadours as Bertran de Born, Guilhem de Saint-Leidier, Gausbert de Poicibot.

“Cantari” literature and ottava rima poems of the XIVth century

I have studied, in particular, the “cantari” literature of the XIVth century: my research led me to identify a small (for the time being) corpus of texts with anomalous features, when compared to the standard of the “cantari” genre: above all, a more recognisable autorship and a systematic reliance on written sources, bringing them closer to a medium literary experience, halfway between popular and high literature.

Boccaccio’s "Filostrato" and "Teseida"

Boccaccio’s two early poems had a significant success starting from the second half of the XIVth century and during the entire XVth, paving the way for the development of the italian “epic-chivalric” literature; up to now, my research have focused in particular on the morphology of manuscripts, showing how the success of "Filostrato" and "Teseida" is connected to the need of legitimization felt by some rising social actors, as the merchantile class in Tuscany and the new Signoria in Northern Italy.

Gesture in Old-French epics and in manuscripts of 'gestes'

In the Middle Ages, epic poetry is the vernacular literary genre that best represents – at least in its first century of existence – the social mechanisms, hierarchical structure and inherent rituality of medieval society. My lexicographical and semiotic research on the vocabulary of gesture, combined with the study of gesture as it is represented in manuscript illumination, aims to capture different and evolving social realities and relations, as they are presented to different publics.

Benoît de Sainte-Maure’s "Roman de Troie" and its 'mises en prose'

As "Roman de Thèbes" and "Roman d’Eneas", the "Roman de Troie" was composed in the milieu of the Plantagenet court and narrates the whole cycle of Trojan matter, from the foundation of the city to its destruction and the return of the Greeks from the Trojan War; my research focused on the manuscript tradition of this romance, on its linguistic and stylistic features and on the spread of Trojan matter in other coeval Romance literatures, starting from the 'mises en prose' of "Roman de Troie".

Top Five Papers

La guerra di Troia in ottava rima (Biblioteca di Carte Romanze, 1), Milano, Ledizioni, 2013.
'Cum Troie fu perie': il "Roman de Troie" e le sue 'mises en prose', in A. D’Agostino, D. Mantovani, S. Resconi, R. Tagliani, Il Medioevo degli antichi: i romanzi francesi della “Triade classica”, Milano, Mimesis, 2013, pp. 169-197 e 211-215.
Un’ “officina” di genere, tra cantare e poema in ottava rima, in «Critica del testo» XVII/3 (2014), pp. 45-73.
Su alcuni snodi nella tradizione della poesia trobadorica alla fine del XII secolo, in «Carte Romanze» 2/1 (2014), pp. 357-382.
Prove di dialogo fra i trovatori: Bertran de Born, Monge de Montaudon, Folquet de Marselha, Palais, in La lirica romanza del Medioevo. Storia, tradizioni, interpretazioni, Atti del VI convegno triennale della Società Italiana di Filologia Romanza (Padova-Stra, 27 settembre - 1 ottobre 2006), a c. di F. Brugnolo e F. Gambino, Padova, Unipress, 2009, pp. 197-216.