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ricevimento martedì 16,15-18 oppure su appuntamento

A. A. 2011 / 2012
Annuale
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2012 / 2013
Primo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2013 / 2014
Primo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: M-DEA/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2014 / 2015
Primo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: M-DEA/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2015 / 2016
Primo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: M-DEA/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2016 / 2017
Primo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: M-DEA/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2017 / 2018
Primo Semestre
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: M-DEA/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SPS/07
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali

Pubblicazioni

Ricerca

Migrazioni interne e migrazioni internazionali.

I dati dello Studio longitudinale torinese (che contiene dati linkati per i censimenti 1971-2011) mostrano le profonde similitudini tra il collocamento degli odierni migranti internazionali nel mercato del lavoro e nella struttura urbana e quello dei migranti interni del passato. Emerge anche l’importanza delle successive ondate migratorie per il sistema locale di stratificazione sociale. In effetti le migrazioni interne, come quelle internazionali, spesso hanno effetti di lungo termine. Si ipotizza che la migrazione stessa (e non solo l’identità etnica) possa incidere in modo importante sulla riuscita scolastica dei figli dei migranti (forse a causa dei modelli di insediamento urbano tipico delle migrazioni di massa).

Transitions from higher education to work in comparative perspective.

In gran parte dei paesi dell’Europea occidentale, un numero significativo di figli di immigrati ha cominciato un percorso universitario. Tuttavia si conosce relativamente poco delle eventuali difficoltà sperimentate e della transizione al lavoro qualificato. Si raccoglierà i risultati di ricerca disponibili in vari paesi europei e si esploreranno i meccanismi sociali in gioco.  

Che cos’è la labour migration?

Nei paesi dell’Europa settentrionale l’immigrazione di massa degli ultimi decenni è stata quasi esclusivamente un’immigrazione di stranieri. Questo ha creato una certa confusione tra gli effetti della labour migration e quelli dell’ “incontro tra popoli”. In questo contesto le vaste migrazioni interne che hanno caratterizzato lo sviluppo italiano nei decenni del dopoguerra costituiscono una preziosa fonte di dati. Infatti il confronto tra le migrazioni interne e quelle internazionali fanno emergere importanti similitudini negli effetti sociali di lungo termine delle migrazioni di massa. La comparazione suggerisce che le cosiddette “diseguaglianze etniche” possano avere radici non solo nell’etnicità ma anche nei processi sociali regolarmente associati alla migrazione di massa.

Una prospettiva “meno etnica” delle diseguaglianze sociali spesso associate con le migrazioni.

Gran parte degli studiosi accettano una prospettiva “costruzionista” dell’etnicità, riconoscendo che l’identità etnica cambia a seconda la situazione sociale. Allo stesso tempo, come sottolineato da vari studiosi (Brubaker, Wimmer, ecc.), nella pratica della ricerca empirica, si tende a trattare gli attori sociali come membri di “gruppi” etnici. Si documenta questa tendenza nella ricerca attuale e si presenta un approccio alternativo focalizzato sulle condizioni sociali regolarmente associate alle migrazioni di massa e non con l’identità etnica.

I figli degli immigrati nella crisi.

La crisi economica degli ultimi anni ha inciso sulla transizione alla vita adulta nello stesso modo per i figli degli immigrati e per i figli degli italiani? Si esamineranno i dati disponibili sulla frequenza universitaria e sulla formazione di un nuovo nucleo familiare, e si utilizzeranno interviste discorsive svolte con figli di immigrati e di italiani per esplorare le dinamiche che sottostanno alle decisioni prese dai giovani.

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Internal and international mobility: some long-term consequences.

Data from the Turin Longitudinal Study is used to show similarities between the position in the labour market of internal and international migrants in different historical periods (1971-2011) and similarities in the settlement pattern in the city. It is emphasized that internal migration, as well as international migration, had major effects on the local pattern of social stratification. It is hypothesized that migration itself (rather than ethnicity) may have had effects on the educational attainment of children of migrants – perhaps mediated by residence patterns.

Transitions from higher education to work in comparative perspective.

There are now significant numbers of children of immigrants in all western European countries who have finished high school and at least started university. However, relatively little is known of the difficulties which students may face at university nor of their success in entering skilled jobs and coping with the relevant work ambiences. Evidence will be collected from different countries and the social mechanisms in play will be explored.

What is labour migration?

In northern Europe since the second world war mass labour migration has been almost exclusively that of foreign immigrants. This has led to a tendency to confound effects of labour migration with those of ethnicity and ethnic identification. The mass internal migration of the post-war decades in Italy provides useful data which suggests that many of the sociological patterns – including long-term consequences on the children of migrants (in international migration termed “second generation”) are similar in the two cases. The deep similarities between internal and international labour migration suggests a different view of social mechanisms underlying “ethnic inequalities”. 

A “less ethnic” view of ethnic inequalities associated with migration.

Although most scholars recognize that ethnicity is “socially constructed” as Brubaker, Wimmer and others have pointed out, this recognition rarely seems to have consequences in actual empirical research. In fact researchers continue to order their research in terms of ethnic “groups” and to assume that the social mechanisms in play are essentially ethnic. This approach is documented and an alternative is presented, based on seeing children of migrants not as members of an ethnic group but as children of migrants with a particular experience associated with migration itself. 

Children of migrants in the crisis.

Have children of migrants been affected differently by the current economic crisis than children of Italians in their transition to adult status? Evidence is examined from available data on university attendance and family formation, and qualitative interviews with children of migrants are analyzed to investigate the factors which seem to affect decision-making.