Ricevimento

Nel secondo semestre la docente riceverà su appuntamento
A. A. 2011 / 2012
Annuale
SSD: SECS-P/02
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SECS-P/08
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2012 / 2013
Primo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2013 / 2014
Primo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 9
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2014 / 2015
Primo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2015 / 2016
Primo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 6
Ore: 30
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Secondo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 10
Ore: 40
Dipartimento: Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa
SSD: SECS-P/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
A. A. 2016 / 2017
Primo Semestre
SSD: SECS-P/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali
SSD: SECS-P/01
CFU: 9
Ore: 60
Dipartimento: Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali

Pubblicazioni

Ricerca

Scelte intertemporali e procrastination – un’analisi sperimentale. In un contesto di scelta intertemporale il modello di utilità scontata (DU) di Samuelson assume che gli individui ricavino utilità istantanee dalle proprie esperienze in ogni momento, e che scelgano quelle opzioni che massimizzano la somma attuale scontata di queste utilità istantanee. Una delle assunzioni di base è che le utilità derivanti dai flussi di consumo siano scontate esponenzialmente, applicando lo stesso tasso di sconto in ogni periodo. La validità descrittiva del modello DU è stata tuttavia messa in discussione da numerosi contributi alla ricerca empirica sulla scelta intertemporale, che hanno portato allo sviluppo di una varietà di modelli teorici alternativi. (si veda ad esempio Frederick et al 2002 per una rassegna di entrambi). I modelli cosiddetti di sconto iperbolico (ad esempio, Laibson 1994,1997) hanno posto l’attenzione sull’ipotesi di tassi di sconto decrescenti, riprendendo un’idea già di Strotz (1956) e una formulazione di Phelps and Pollack (1968). Un punto di grande rilievo è che gli individui con preferenze rappresentate da questi modelli sono tipicamente inconsistenti nel tempo. Mentre un individuo che sconta le utilità esponenzialmente effettua la stessa decisione in un futuro momento nel tempo che aveva pianificato per quel momento, un individuo che sconta in modo iperbolico quando il futuro si avvicina privilegia la gratificazione immediata piuttosto che il benessere di lungo periodo come inizialmente pianificato. In altri termini, le preferenze sono present-biased. Di interesse per questo progetto è l’applicazione di questa formulazione al problema della procrastination (O’Donoghue and Rabin 1999,2001). In questo caso, le preferenze caratterizzate da hyperbolic discounting portano l’individuo a rimandare un’attività onerosa più di quanto voglia da una prospettiva precedente. Di particolare interesse per questo progetto è la verifica sperimentale del caso mai sottoposto prima a verifica empirica in cui O’Donoghue and Rabin 2001 esplorano la procrastination quando l’individuo sceglie non solo quando completare un task, ma anche quale task completare. In questo caso la persona non porta mai a compimento un compito buono e facile perché sempre pianifica di portarne a compimento uno ancora migliore e più oneroso.

Pressione concorrenziale e scelta individuale: un’analisi teorica e sperimentale. La ricerca si propone di studiare come la scelta individuale, con particolare riferimento alla propensione a cooperare, è influenzata da pressioni ambientali che possono assumere maggiore o minore intensità; in particolare si studierà l'effetto del grado di concorrenza cui i soggetti sono esposti. Diversi filoni di ricerca in atto da tempo nel nostro dipartimento possono infatti essere ricondotti in linea di principio a un medesimo modello teorico e comportamentale; l'elaborazione di questo modello e la verifica (anche sperimentale) della sua validità in ambiti a prima vista diversi costituisce il tema sostanziale della ricerca. E' opportuno premettere che col termine "concorrenza" non si vuole intendere solo la concorrenza di mercato, ma anche la concorrenza fra valori e più in generale fra stimoli esogeni cui i soggetti sono esposti. Si cercherà di elaborare un modello che possa essere applicato ai temi seguenti:

a) Il mutevole rapporto tra cooperazione e competizione tra gruppi all’interno dei movimenti e tradizioni religiose;

b) La propensione alla partecipazione alla produzione volontaria di un bene pubblico in funzione della precedente esposizione a un mercato con diversi gradi di concorrenza;

c) Infine, si cercherà di valutare se una modellistica adatta a valutare dei comportamenti interattivi interpersonali possa essere utilizzata per valutare le scelte intertemporali di uno stesso soggetto: in altri termini se e in che modo le pressioni cui un soggetto è esposto al tempo 0 possano modificare -per così dire- well-being e comportamento cooperativo del ‘se stesso futuro’ nei tempi successivi.

Comportamento dinamico e inconsistenza: quando scegliere? Un tema ricorrente ed importante nella teoria delle decisioni dinamica riguarda il comportamento degli agenti con comportamento dinamico inconsistente. Il problema dell'inconsistenza dinamica si verifica in un contesto di rischio quando l'ordinamento delle preferenze viola la teoria dell'utilità attesa attraverso, principalmente, la violazione dell'assioma dell'indipendenza. Tale violazione induce l'individuo a essere inconsistente nel suo comportamento dinamico nelle più semplici situazioni di pianificazione, nel senso che quello che l'individuo decide in un qualche futuro momento nel tempo è diverso da quello che aveva pianificato. Ci sono nella letteratura almeno tre modelli che un soggetto che viola l'utilità attesa può adottare: (1) quello miope o naive – il soggetto non anticipa ex ante il futuro cambiamento di piano e si comporta in modo inconsistente; (2) quello sofisticato (Strotz 1956, Hammond, Machina 1989, MacClennen 1990) – il soggetto determina la strategia ottimale nel problema (albero) decisionale attraverso un processo di backward induction: egli è quindi consistente, in quanto è in grado di anticipare i cambiamenti e ne tiene conto ex ante; (3) quello risoluto (Machina 1989, MacClennen 1990) – il soggetto sceglie la strategia (piano) ottimale sulla base delle preferenze ex ante e la implementa quando si muove nell'albero decisionale: è consistente in quanto la valutazione ex ante controlla la scelta ex post.

L'analisi sperimentale di tale comportamento dinamico si trova principalmente in tre lavori. Cubitt, Starter and Sugden (1998), Hey and Paradiso (2006), Hey and Lotito (2009). I primi due lavori sono strettamente connessi. Entrambe utilizzano gli stessi seguenti tre problemi decisionali, rappresentazioni di un problema decisionale identiche da un punto di vista strategico (stesso set di possibili strategie ex ante) ma differenti nel frame temporale. Cubitt et al testano se il comportamento dei soggetti in questi tre problemi è diverso, sapendo che i soggetti che sono expected utility o che adottano il modello risoluto considerano i problemi identici. Trovano che il comportamento differisce e suggeriscono che il frame temporale di un problema dinamico influisce sulle decisioni. Hey and Paradiso testano se le preferenze dei soggetti per questi problemi differiscono. Questo permette anche di testare quale modello di scelta dinamica i soggetti adottano. Trovano che il frame temporale ha anche effetti sulle valutazioni che i soggetti danno ai problemi, e che vi sono soggetti che prevedono il proprio comportamento inconsistente futuro e sono disposti a pagare per evitarlo, valutando di più il problema che permette una forma di pre-commitment.

Hey and Lotito testano la violazione dell'utilità attesa e i diversi modelli di scelta con quattro problemi decisionali disegnati in modo da testare insieme comportamento e valutazioni, e introducono un test più diretto del modello sofisticato aggiungendo l'opzione di pre-commitment esplicitamente in uno dei problemi decisionali. Proprio questo aspetto del design fa emergere il problema di interesse per il presente progetto, che intende concentrarsi attraverso l'analisi sperimentale su uno dei risultati apparentemente marginali in Hey and Lotito, che riguarda l'aspetto della valutazione dei problemi e che sembra emergere anche in Hey and Paradiso, anche se la differenza nei problemi decisionali non permette un confronto diretto tra i due lavori. Hey and Paradiso rilevano per alcuni soggetti una 'avversione' per il pre-commitment, attraverso una valutazione più bassa del problema decisionale in cui i soggetti devono vincolarsi ad una scelta all'inizio del problema, prima della risoluzione dell'incertezza. Inoltre, in entrambe gli esperimenti emergono soggetti che preferiscono non effettuare una scelta fino a che non diventa necessario, anche se hanno tutta l'informazione per farlo, ovvero soggetti che preferiscono pagare per la flessibilità, e che tuttavia nel contesto di questi esperimenti non sembrano avere un incentivo per farlo. Quello che è interessante è che nessun modello di scelta dinamica finora considerato sembra predire tale preferenza per posporre la scelta in un futuro momento nel tempo.

Concorrenza, informazione e cooperazione – un’analisi sperimentale. Interesse del progetto di ricerca è lo studio dei possibili effetti che la concorrenza può avere sulle interazioni sociali. Tale interesse nasce da un lato dalla considerazione che (si veda ad esempio Bowles 1998) il ruolo dei mercati e delle altre istituzioni economiche va ben oltre la semplice allocazione di beni e servizi, ma influenza l’evoluzione stessa “dei valori, dei gusti e delle personalità”, così che le preferenze (sociali) non possono considerarsi indipendenti dal contesto istituzionale; dall’altro, trova fondamento nella convinzione che l’ipotesi di selfishness è un’stensione troppo riduttiva del comportamento in un mercato competitivo a tutti gli aspetti dell’interazione economica (un punto di vista simile si trova tra gli altri in Fehr e Schmidt 2000). Il tema di come le istituzioni economiche – come i mercati – influenzano le preferenze sociali è stato ampiamente discusso nella letteratura (si veda Carpenter 2005 per una discussione delle teorie sul ruolo dei mercati nella formazione delle preferenze sociali). Tuttavia, pochi sono i lavori che analizzano dal punto di vista empirico sperimentale l’effetto che specifici aspetti di solito associati ai mercati – ad esempio la concorrenza – possono avere sulla disposizione a cooperare (Lotito, Migheli e Ortona 2016; Duffy e Kornienko 2010; Brandts, Riedl e van Winden 2009, Carpenter 2005, Canegallo, Ortona, Ottone, Ponzano e Scacciati 2008, Hoffman, McCabe, Shachat e Vernon Smith 1994; Schotter, Weiss and Zapater 1996). Lotito, Migheli e Ortona 2016 studiano l’effetto di due aspetti della concorrenza: 1) se la concorrenza ha effetto sulla disponibilità a partecipare alla contribuzione volontaria di un bene pubblico; 2) se i risultati della concorrenza in termini di posizione nella graduatoria e di reddito guadagnato influenzano la disposizione a contribuire. Dai risultati emerge che la concorrenza non sembra influire sull’ammontare della contribuzione, mentre si verifica un forte effetto reddito negativo. Il risultato prevalente e inaspettato è che l’informazione sembra giocare un ruolo cruciale: l’informazione completa su reddito guadagnato e graduatoria nella performance stimola la cooperazione, mentre l’informazione parziale la riduce. Intenzione del progetto è approfondire questo risultato, studiando sperimentalmente l’effetto sulla cooperazione di diversi livelli di informazione.

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Intertemporal choices and procrastination –  an experimental analysis. Interest of the project is an experimental analysis of present-biased preferences (Liabson 1994,1997) in relation to the problem of procrastination (O’Donoghue and Rabin 1999,2001). In this case preferences with (quasi) hyperbolic discounting lead subjects to postpone an onerous task more than they wish from an ex ante perspective. In particular, we aim at testing the case in O’Donoghue and Rabin (2001) where the subject chooses not only when to complete a task but also which task to complete. In this case a subject never completes a good and easy task because he/she always plans to complete a better and more difficult one.

Competitive pressure and individual choice: a theoretical and experimental analysis.The project intends to study how individual choice, in particular the propensity to cooperate in influenced by environmental pressures of different intensity; in particular, the degree of competition, where competition not only market competition, but also competition among values and more in general among stimuli to which individuals are subject to. We intend to develop a model to be applied to the following aspects:

Si cercherà di elaborare un modello che possa essere applicato ai temi seguenti:

a) the changing relation between cooperation and competition among groups within movements and religious traditions;

b) the propensity to partecipate to the voluntary production of a public good depending on the degree of market competition;

c) the valuation of whether – and how – the environmental pressures at time 0 do influence well-being and cooperative behaviour of the ‘future self’ – the intertemporal choices of the subject.

Dynamic behaviour and inconsistency: when to choose? Dynamically inconsistent decision makers have to decide, implicitly or explicitly, what to do about their dynamic inconsistency. Economic theorists have identified three possible responses—to act naively (thus ignoring the dynamic inconsistency), to act resolutely (not letting their inconsistency affect their behaviour) or to act sophisticatedly (hence taking into account their inconsistency). Hey and Lotito (2009) use data from a unique experiment (which observes both decisions and evaluations) in order to distinguish these three possibilities. They find that the majority of subjects are either naive or resolute (with slightly more being naive) but very few are sophisticated. These results have important implications for predicting the behaviour of people in dynamic situations. The present project intends to test experimentally one of the results of the paper, which concerns the evaluation aspect of the problems. Some subjects show an ‘aversion’ for pre-commitment, by evaluating less the problem where they have to bind their decision at the beginning of the problem, before the resolution of the uncertainty. What is interesting is that no model of choice in this context seems to exist which predicts this behaviour.

Competition, Information and Cooperation –  an experimental analysis. In Lotito, Migheli and Ortona (2016) we inquire experimentally whether rivalry induced by competition has any impact on the individual voluntary contribution to a public good. Participants perform a task and are remunerated according to two schemes, a non-competitive and a competitive one, then they play a standard public goods game. In the first scheme participants earn a flat remuneration, in the latter they are ranked according to their performance and remunerated consequently. Information about ranking and income before the game is played varies across three different treatments. We find that competition per se does not affect the amount of contribution, and a clear and strong negative income effect. The time spent to choose how much to contribute is negatively correlated with the decision of cooperating fully. The main result is that full information about the relative performance in the competitive environment enhances the cooperation, while partial information reduces it. Aim of the project is to further study this result, by testing experimentally the effect on cooperation of different levels of information.