Afferenza
Ricevimento e Altre Informazioni
Informazioni tutorato:
Il tutorato si svolge concordando via mail giorno e orario con almeno una settimana di anticipo. Le richieste di chiarimento dovranno essere puntuali e non generiche. Non si fanno ripassi generali dell'ultimo minuto a ridosso dell'esame: sono inutili e frustranti.
Il tutorato fornisce supporto allo studio, non va confuso con un bignami, né con Youtube.
Lo studio è una pratica individuale di comprensione e un'occasione condivisa di confronto, dibattito e, dove necessario, chiarimento.
Come uno studente di ingegneria, fisica o matematica deve aver acquisito delle conoscenze e un lessico base della propria materia per poter iniziare il percorso formativo specializzante, allo stesso modo uno studente di filosofia deve provvedere in autonomia ad acquisire conoscenze base di carattere storico e teoretico della disciplina, secondo quanto riporta anche il syllabus del corso («È richiesta una conoscenza generale delle nozioni essenziali della filosofia»). È richiesto poi a studenti universitari spirito di iniziativa, al fine di integrare conoscenze che 30, 50 o 100 ore di lezione non possono materialmente concedere.
È comprensibile che i livelli di partenza possano essere eterogenei, anche per la contingenza storica che attraversiamo. Il tutor e il docente sono pronti a offrire il necessario supporto. Chi ritenesse di avere lacune particolarmente significative può contattarmi per ricevere chiarimenti e consigli di lettura, da manuali di livello liceale validi, a testi introduttivi sugli argomenti del corso.
L'esame di Filosofia Teoretica può intimorire per la complessità dei temi e degli autori trattati. Il consiglio è quello di non lasciarlo per ultimo, ma affrontarlo seriamente sin da subito, non correndo l'errore inverso di prepararlo in maniera raffazzonata per "toglierselo di mezzo". Sconsiglio vivamente di riservarlo appositamente per ultimo, così da giocare la carta "devo laurearmi giorno tot". L'offerta di tutorato e la disponibilità del docente sono intesi per non lasciare nessuno solo di fronte alle difficoltà.
Link per gli incontri di ripasso: https://meet.google.com/kbk-pjsk-szq
Avvertenza sul tutorato:
L’attività di tutorato ha funzione esclusivamente di supporto allo studio e all’orientamento metodologico e non si sostituisce in alcun modo all’attività didattica, valutativa o decisionale del docente titolare del corso.
Il tutor non fornisce indicazioni vincolanti su programmi, esami o valutazioni, né assume funzioni di insegnamento autonomo.
Qualora il tutor si attribuisse o esercitasse impropriamente funzioni proprie del docente titolare del corso, gli studenti sono tenuti a segnalarlo.
Career Bio:
I am a PhD candidate in Philosophy at the University of Pavia, Appointed Subject Specialist (Cultore della Materia) in Theoretical Philosophy at the University of Eastern Piedmont, working on Merleau-Ponty’s ontology of flesh, negativity, and the epistemological dimension of phenomenology. I previously held a Research Scholarship (Junior Research Fellow) at the University of Turin, contributing to a PRIN project on the nature of expertise. I am currently involved in the PRIN Making Space for the Other (University of Macerata and University of Naples "Federico II"), focusing on spatiality and lived environments.
I serve as a Teaching Tutor in theoretical philosophy for the academic years 2024–25 and 2025–26.
Research Info:
My research focuses on phenomenology and contemporary ontology, with a particular emphasis on Maurice Merleau-Ponty’s late philosophy. I work on the concepts of negativity, dialectics, and the ontology of flesh, developing their epistemological implications as a framework for rethinking classical notions of truth, objectivity, causality, and individuation. This theoretical matrix informs my analysis of concrete phenomena that typically escape traditional models.
Within this framework, I explore how embodied, situated forms of knowledge reshape debates in epistemology—particularly regarding belief, expertise, and the conditions under which knowledge becomes epistemically relevant.
I also investigate spatiality and the emerging field of geo-philosophy, studying how phenomenology can illuminate geographical, ecological, and environmental processes. My work on friches, terrains vagues, and residual environments exemplifies how Merleau-Ponty’s concepts—including institution, passivity, and the dynamical structure of flesh—offer alternative ways of interpreting spatial processes, urban transformations, and the role of indeterminacy in environments.
Across these domains, I frequently engage with authors such as Husserl, Heidegger, Ricoeur, Derrida, Richir, Whitehead, and contemporary theories of complexity. Methodologically, I combine close textual analysis with a hermeneutic and deconstructive orientation, with a speculative, process-oriented approach aimed at articulating a new understanding of spatiality, embodiment, and the conditions of experience.
Overall, my work seeks to bridge a rigorous ontological-epistemological framework with the analysis of specific phenomena—showing how phenomenology can function not only as a philosophical inquiry into being, but also as a tool for reinterpreting the structures and processes that shape the contemporary world.
Fields of Interest:
1. Phenomenology & Ontology
Keywords: embodiement, negativity
2. Epistemology & Knowledge Practices
Keywords: truth, expertise
3. Philosophy of Space & Geo-philosophy
Keywords: topology, dwelling